cover Alessi: un secolo di storia italiana

Alessi: un secolo di storia italiana

L'azienda piemontese fucina di design e innovazione
3'
Design

Storia di una scommessa, cronaca di un successo

Pubblicità casalinghi da tavola F.lli Alessi, pubblicata all'interno del Catalogo ufficiale della Fiera Campionaria di Milano del 1955, Volume II, Elenco dei partecipanti per ordine di prodotti pagina 127. © Alessi

Pubblicità casalinghi da tavola F.lli Alessi, pubblicata all'interno del Catalogo ufficiale della Fiera Campionaria di Milano del 1955, Volume II, Elenco dei partecipanti per ordine di prodotti pagina 127. © Alessi

Nata nel 1921 a Omegna, sul Lago d’Orta, Alessi è molto più di un’azienda produttrice di oggetti per la casa: è diventata una vera e propria fabbrica del design italiano, capace di coniugare artigianato, ricerca e cultura visiva applicata agli oggetti quotidiani. Il suo percorso – iniziato come laboratorio metalmeccanico – si è trasformato nel tempo in un modello di dialogo creativo tra industria e autori del progetto.

È soprattutto grazie alla visione di Alberto Alessi, alla guida dell’azienda dagli anni ’70, che Alessi si è imposta come luogo di sperimentazione: invitare designer esterni, architetti e artisti per ripensare gli oggetti di uso comune è stato un passo rivoluzionario che ha cambiato la percezione della produzione di serie. La collaborazione con oltre 900 autori internazionali rappresenta uno degli aspetti più rilevanti del percorso creativo di Alessi, trasformando oggetti come spremiagrumi, bollitori o posate in icone del design riconosciute a livello globale.

Le creazioni più iconiche

Bollitore 9093 © Alessi

Bollitore 9093 © Alessi

Nel corso dei decenni, Alessi ha dato vita ad alcune delle creazioni più iconiche del design contemporaneo, diventate simboli riconoscibili ben oltre l’ambito domestico. Tra le più celebri spicca lo spremiagrumi "Juicy Salif" di Philippe Starck (1990), nato da uno schizzo su una tovaglietta di pizzeria e oggi presente nelle collezioni permanenti di musei come il MoMA: più che un utensile, un manifesto di design concettuale. Altrettanto emblematico è il "bollitore 9093" con fischietto a forma di uccellino di Michael Graves, che ha introdotto un linguaggio postmoderno e giocoso negli oggetti da cucina, avvicinando il grande pubblico al design d’autore. Il "caffettiera 9090" di Richard Sapper, primo oggetto Alessi esposto al MoMA, rappresenta invece la sintesi tra rigore ingegneristico e innovazione funzionale. Non meno iconici sono il cavatappi "Anna G." di Alessandro Mendini, che ha trasformato un gesto quotidiano in un’esperienza emotiva grazie alla sua figura antropomorfa, e le "posate Dry" di Achille Castiglioni, esempio di come ergonomia, eleganza e produzione industriale possano convivere in un oggetto d’uso comune. Queste creazioni raccontano la capacità di Alessi di lavorare con i grandi maestri del design internazionale, trasformando l’oggetto funzionale in un racconto culturale duraturo.

Le novità del 2025

Swan Song, una delle due urne di Michael Anastassiades in acciaio inossidabile 18/10 argentato. © Claudia Zalla © Alessi

Swan Song, una delle due urne di Michael Anastassiades in acciaio inossidabile 18/10 argentato. © Claudia Zalla © Alessi

Nel catalogo 2025, Alessi porta avanti l’equilibrio tra passato e futuro con una serie di rilanci e reinterpretazioni: Il designer Michele De Lucchi amplia la collezione Plissé con un nuovo kettle a temperatura controllata e un colore inedito, un elegante blu architettonico. Oggetti storici come il vassoio Arran di Enzo Mari o il cestino Maya di Giulio Confalonieri tornano nelle proposte grazie a nuove finiture e materiali.

Si rinnova anche La Cupola di Aldo Rossi, reinterpretata in versione per piani a induzione, un modo per coniugare estetica e tecnologia moderna in un classico senza tempo. Queste proposte evidenziano la capacità di Alessi non solo di attingere al proprio ricco archivio, ma di riproporlo con nuove chiavi di lettura pensate per l’abitare contemporaneo, mantenendo viva la cultura del progetto. Oltre agli oggetti per la tavola e la cucina, Alessi negli ultimi anni ha scelto di esplorare spazi inusuali per un marchio di design: durante il Fuorisalone di Milano 2025 è stata presentata “The Last Pot”, una collezione di urne funerarie disegnate da dieci creativi internazionali, tra cui Philippe Starck e Naoto Fukasawa, in un progetto che riflette sul rito, il ricordo e la memoria con la sensibilità formale del design contemporaneo. La reputazione di Alessi come centro di eccellenza è confermata anche a livello internazionale: nel 2025 Alberto Alessi ha ricevuto l’American Prize for Design, un riconoscimento per il contributo dato alla cultura del progetto a livello globale e per il ruolo pionieristico dell’azienda nel trasformare gli oggetti quotidiani in esperienze estetiche e poetiche.

In copertina: cavatappi © Alessi