cover Michelangelo Buonarroti tra Simbolismo esoterico, Neoplatonismo e Kabbalah

Michelangelo Buonarroti tra Simbolismo esoterico, Neoplatonismo e Kabbalah

Nell'anniversario della morte rileggiamo alla luce dell'esoterismo l'opera principe del grande artista

Nella Creazione si nasconde la sagoma di un cervello umano?

Michelangelo Buonarroti, Creazione di Adamo, Cappella Sistina, Vaticano.

Michelangelo Buonarroti, Creazione di Adamo, Cappella Sistina, Vaticano.

Michelangelo Buonarroti (1475–1564) è universalmente riconosciuto come uno dei massimi geni del Rinascimento. Le sue sculture e pitture, soprattutto nella Cappella Sistina, non solo ridefinirono i canoni estetici dell’arte occidentale ma — secondo alcuni studi critici e interpretazioni simboliche — riflettono anche idee profonde legate al neoplatonismo, alla filosofia ermetica e, per alcuni, alla tradizione cabalistica. In questo articolo esploriamo tali prospettive documentate, collegando ogni riflessione alle opere più significative.

La filosofia neoplatonica, che rinasce nel Quattrocento grazie all’Accademia fiorentina e a Marsilio Ficino, influenzò fortemente gli intellettuali del tempo, compreso Michelangelo. Il neoplatonismo concepisce l’arte come mezzo per esprimere verità cosmiche e la connessione tra l’anima e il divino, temi evidenti nella decorazione della volta della Cappella Sistina. Un esempio significativo è la Separazione della luce dalle tenebre, in cui — oltre alla narrazione biblica della Creazione — alcuni studiosi hanno identificato forme che richiamano strutture del cervello umano come possibile metafora visiva della conoscenza e dell’illuminazione dell’anima. Questa interpretazione si collega all’idea neoplatonica che l’arte possa trasmettere significati profondi al di là della mera figurazione religiosa, suggerendo l’unità tra mente, spirito e materia.

La celebre Creazione di Adamo (1508–1512) è spesso al centro di discussioni sul simbolismo seriale in Michelangelo. La scena mostra Dio e Adamo con le braccia tese verso il contatto, ma studiosi medici come Frank Lynn Meshberger hanno proposto che la forma del mantello e delle figure intorno a Dio contenga una sagoma di cervello umano — simbolo di intelletto e coscienza trasmessi all’uomo. Questa lettura non è universale ma offre un’interessante chiave di comprensione esoterica: la potenziale allusione alla mente come ponte tra divino e umano, un tema caro a molte correnti esoteriche rinascimentali.

Cabala, gematria e codice nella disposizione delle figure

Alcuni studiosi e interpreti moderni hanno suggerito che Michelangelo possa aver incorporato elementi di gematria e simboli legati alla tradizione ebraica nella disposizione delle figure. In questo approccio si analizza il numero di personaggi sulle pareti e sul soffitto della Cappella Sistina in relazione alla gematria dell’alfabeto ebraico o greco e alla sezione aurea, una proporzione matematica ritenuta sacra in molte tradizioni filosofiche e mistiche. In the The Sistine Secrets di Benjamin Blech e Roy Doliner, propongono la lettura di segni e lettere nascoste nelle figure della volta. Secondo questi autori, alcune composizioni potrebbero corrispondere a lettere ebraiche e significati cabalistici, anche se questa interpretazione è oggetto di dibattito tra storici dell’arte. Oltre ai pannelli centrali, la Cappella Sistina include figure di profeti biblici e Sibille pagane. La presenza delle Sibille, donne della tradizione classica che predicevano il futuro, accanto ai profeti è stata interpretata come un ponte tra cultura classica e cristiana, suggerendo una visione del divino che trascende le frontiere religiose rigide. Questo accostamento riflette la sintesi di sacro e pagano tipica dell’ermetismo rinascimentale, in cui la verità si esprime attraverso diverse forme.

Michelangelo rimane una figura insuperabile nell’arte occidentale, e la sua opera continua a stimolare interpretazioni sia storiche che simboliche profonde. Pur non esistendo consenso unanime tra gli studiosi su tutte le letture esoteriche proposte, l’idea che le sue opere contengano riferimenti a filosofie come il neoplatonismo e, in alcune interpretazioni, alle strutture simboliche della Kabbalah o ai codici sacri è sostenuta da diverse ricerche documentate e genera dibattito accademico. Nel celebrare l’anniversario della sua morte, ricordiamo Michelangelo non solo come artista dalla straordinaria maestria tecnica, ma anche come interprete di un linguaggio visivo che parla al cuore e alla mente, lasciando aperte le porte della contemplazione simbolica e spirituale.

In copertina: Michelangelo Buonarroti, Sibilla Eritrea, Cappella Sistina, Vaticano. Dettaglio.