cover La moda Regency nei ritratti di Sir Thomas Lawrence

La moda Regency nei ritratti di Sir Thomas Lawrence

Eleganza e identità: l'arte del ritratto in epoca Regency
7'
Moda

Cosa si intende per Regency?

Sir Thomas Lawrence, Ritratto di re Giorgio IV del Regno Unito come Principe reggente, 1821, olio su tela, 271,5 x 190,4 cm, Royal Collection, Londra.

Sir Thomas Lawrence, Ritratto di re Giorgio IV del Regno Unito come Principe reggente, 1821, olio su tela, 271,5 x 190,4 cm, Royal Collection, Londra.

Ultimamente si fa un gran parlare di "stile regency" e "periodo regency": ma cosa si intende esattamente per Regency? Il Periodo Regency indica una fase cruciale della storia britannica che coincide ufficialmente con gli anni dal 1811 al 1820, quando il futuro re Giorgio IV governò come Principe Reggente al posto del padre, Giorgio III, ormai incapace di regnare per motivi di salute. In senso più ampio, però, il termine “Regency” viene spesso utilizzato per descrivere un clima culturale e stilistico che si estende dagli ultimi anni del Settecento fino ai primi decenni dell’Ottocento, prima dell’ascesa della regina Vittoria nel 1837.

È un’epoca di transizione, sospesa tra la fine dell’Antico Regime e l’inizio della modernità. Sul piano politico, la Gran Bretagna è impegnata nelle guerre contro la Francia di Napoleone Bonaparte, conflitti che culminano nel 1815 con la vittoria alla Battaglia di Waterloo. Allo stesso tempo, l’Impero britannico consolida la propria potenza economica e navale, mentre all’interno del Paese crescono tensioni sociali legate alla povertà urbana e alle richieste di riforme politiche. Dal punto di vista sociale, il periodo Regency è caratterizzato da forti contrasti. L’aristocrazia mantiene un ruolo centrale nella vita pubblica e mondana, ma la borghesia urbana è in ascesa grazie ai profitti della Rivoluzione Industriale. Londra si afferma come capitale culturale e scenario privilegiato di una società regolata da codici rigidi: la “stagione” dei balli, le visite, i salotti letterari e il matrimonio come strategia sociale diventano elementi fondamentali della vita dell’élite. Dietro lo splendore delle feste e delle residenze eleganti, tuttavia, si nascondono disuguaglianze profonde e condizioni difficili per le classi lavoratrici. Anche l’economia vive una fase dinamica e complessa. L’industrializzazione accelera la produzione, soprattutto nel settore tessile, favorendo una maggiore disponibilità di stoffe e materiali. Le reti commerciali si espandono grazie ai traffici marittimi, mentre il dopoguerra porta con sé momenti di crisi e instabilità. Questo intreccio di prosperità e incertezza contribuisce a definire il carattere dell’epoca. Sul piano culturale, la sensibilità romantica inizia a farsi sentire. In letteratura emergono autori come Jane Austen, che nei suoi romanzi racconta con ironia e precisione la società del tempo, mettendo in luce dinamiche di classe, convenzioni sociali e ruolo delle donne, e Lord Byron, simbolo di un Romanticismo appassionato e inquieto. Parallelamente, arte e architettura si ispirano al Neoclassicismo, recuperando modelli dell’antichità greco-romana. A Londra, l’architetto John Nash ridisegna interi quartieri, contribuendo a creare quell’immagine elegante e armoniosa che ancora oggi associamo allo stile Regency.

È proprio in questo contesto di equilibrio tra classicità e modernità, tra rigore sociale e desiderio di rinnovamento, che nasce la moda Regency. Le silhouette abbandonano le strutture rigide del Settecento e si fanno più leggere e naturali: la vita si alza sotto il seno, i tessuti diventano impalpabili, le linee si ispirano alla purezza delle statue antiche. L’ideale femminile cambia, privilegiando grazia, semplicità e armonia. La moda diventa così lo specchio di un’epoca che guarda al passato classico per immaginare una nuova idea di eleganza.

Tutti pazzi per la Regency

Sir Thomas Lawrence, Ritratto di Elisabeth Farren, 1790 , olio su tela, 238,8 cm x 146,1 cm, The Metropolitan Museum, New York.

Sir Thomas Lawrence, Ritratto di Elisabeth Farren, 1790 , olio su tela, 238,8 cm x 146,1 cm, The Metropolitan Museum, New York.

Negli ultimi anni la moda Regency è tornata prepotentemente in auge grazie al successo di produzioni come la serie Bridgerton e ai rinnovati adattamenti di classici come Cime tempestose di Emily Bronte. L’estetica ispirata all’Inghilterra di inizio Ottocento, durante il periodo della Reggenza, affascina per le sue linee eleganti e leggere: abiti a vita alta stile impero, tessuti impalpabili, guanti lunghi e dettagli romantici che evocano balli sontuosi e paesaggi brumosi. Questo ritorno non è solo una tendenza passeggera, ma un vero e proprio fenomeno culturale che intreccia moda, letteratura, il cinema e la televisione, riportando in primo piano un immaginario fatto di raffinatezza, passione e ribellione alle convenzioni sociali.

Sir Thomas Lawrence interprete della Regency

Sir Thomas Lawrence, Ritratto di Louisa Montagu, viscontessa Hinchingbrook, come Speranza, olio su tela, collezione privata.

Sir Thomas Lawrence, Ritratto di Louisa Montagu, viscontessa Hinchingbrook, come Speranza, olio su tela, collezione privata.

Nel passaggio fra Settecento e Ottocento, la moda europea visse una transizione radicale: dallo sfarzo barocco alla sobrietà neoclassica della Regency (circa 1795–1837). In questo clima di rinnovamento estetico e culturale, la pittura di Sir Thomas Lawrence diventa un documento vitale non solo della società aristocratica inglese, ma anche delle trasformazioni stilistiche che segnarono l’abbigliamento maschile e femminile. Nato a Bristol nel 1769 e attivo fino alla morte nel 1830, Lawrence fu il ritrattista più alla moda della sua generazione: dapprima prediletto dalla corte reale britannica e poi dal principe reggente stesso, fu celebrato per la sua abilità nel cogliere carattere, status e – soprattutto – gusto estetico dei suoi soggetti. Le sue tele sono così diventate specchi sartoriali della società Regency: non semplici raffigurazioni di abiti, ma veri e propri ritratti di stile. Nei dipinti di Lawrence la moda non è accessorio, ma linguaggio simbolico che comunica identità, morale, ricchezza e appartenenza sociale. Lawrence fu considerato un vero prodigio fin dall’infanzia, iniziando a ritrarre persone in pastello già da ragazzo e sostenendo la sua famiglia con i lavori artistici prima ancora di ricevere una formazione accademica formale. Trasferitosi a Londra da giovane, si impose rapidamente come uno dei principali ritrattisti del suo tempo: la sua prima grande commissione reale fu il Ritratto di Queen Charlotte nel 1789, e negli anni successivi divenne il pittore preferito dell’alta società inglese e europea. Lawrence fu nominato associato della Royal Academy nel 1791, accademico nel 1794 e, dal 1820 fino alla sua morte dieci anni dopo, ne fu presidente. Sostenuto dal Prince Regent, fu inviato anche in missioni diplomatiche artistiche per ritrarre capi di stato e generali alleati durante il periodo post-napoleonico, producendo opere di grande impatto storico e simbolico. La sua abilità nel catturare la somiglianza e la grazia dei suoi soggetti lo resero il più celebre ritrattista della Regency, sebbene visse spesso in debito e non si sposò mai.

La moda femminile nei dipinti di Sir Thomas Lawrence

Sir Thomas Lawrence, Portrait of Lady Elizabeth Foster, later Duchess of Devonshire, 1805 circa, olio su tela, dimensioni, 240 x 148 cm, National Gallery of Ireland, Dublino.

Sir Thomas Lawrence, Portrait of Lady Elizabeth Foster, later Duchess of Devonshire, 1805 circa, olio su tela, dimensioni, 240 x 148 cm, National Gallery of Ireland, Dublino.

Nelle opere femminili come il Ritratto di Lady Elizabeth Foster (1805), gli elementi stilistici si fondono con l’iconografia classica: la figura femminile, vestita con una tunica dall’alta linea impero e pettinata secondo l’estetica neoclassica, è presentata alla maniera di una Sibilla o dea greca. Questo stile – tipico della moda Regency – rifiuta i corsetti rigidi e le forme elaborate del passato per privilegiare tessuti leggeri, linee verticali e silhouette naturale che richiama le statue classiche: un modo di vestire che incarnava ideali di purezza, grazia e intellettualismo. Lawrence rende queste scelte tettoniche visivamente attraenti: la stoffa cade in pieghe morbide, la pelle è pallida e levigata, gli ornamenti ridotti – ma deliberatamente eleganti. La moda qui non è mere decorazione, ma espressione di un nuovo tipo di femminilità che riflette i canoni estetici e culturali dell’epoca.

La moda maschile raccontata da Sir Thomas Lawrence

Sir Thomas Lawrence, Ritratto di Lord Westmoreland , olio su tela, 247 x147 cm, Museo del Prado, Madrid.

Sir Thomas Lawrence, Ritratto di Lord Westmoreland , olio su tela, 247 x147 cm, Museo del Prado, Madrid.

Gli uomini ritratti da Lawrence, come nel Ritratto di Lord Westmoreland (circa 1806), indossano abiti sobri ma raffinati, con giacche ben tagliate, colletti alti e una silhouette più slanciata rispetto alle generazioni precedenti. Questo nuovo abbigliamento maschile riflette la moda Regency descritta dagli storici del costume: pantaloni attillati, giacche scure e colletti rigidi a contrasto, che suggeriscono autocontrollo, razionalità e rispetto formale. Nei ritratti di Lawrence non c’è pomposità eccessiva: l’eleganza è virile e misurata, in linea con l’ideale di gentiluomo moderno che, pur aristocratico, è influenzato da nuovi valori civici e pratici.

Moda e ritrattistica: gli abiti come linguaggio espressivo

Sir Thomas Lawrence, Ritratto di Rosamond Croker, 1827, olio su tela, 81,3 cm × 63,5 cm, Albright–Knox Art Gallery, Buffalo.

Sir Thomas Lawrence, Ritratto di Rosamond Croker, 1827, olio su tela, 81,3 cm × 63,5 cm, Albright–Knox Art Gallery, Buffalo.

Lawrence, più di ogni suo contemporaneo, rese la moda un elemento narrativo nei suoi dipinti. In opere come il Ritratto di Rosamond Croker (1827) il modo di vestirsi diventa parte della personalità della modella, trasmettendo sensualità, spirito e posizione sociale. Attraverso l’uso di tessuti, colori e pose, Lawrence crea ritratti che sono statement estetici e indicatori culturali. Ogni piega, ogni riflesso di seta o velluto comunica dettagli precisi sullo status del soggetto e sulle mode che dominavano la scena sociale britannica e europea durante la Regency.

Moda, arte e identità nella Regency

Sir Thomas Lawrence, Ritratto di Lady Sophie Burdett, 1793 circa, 237, 5 x 143, 5 cm, National Portrait Gallery, Londra.

Sir Thomas Lawrence, Ritratto di Lady Sophie Burdett, 1793 circa, 237, 5 x 143, 5 cm, National Portrait Gallery, Londra.

Guardare un ritratto di Sir Thomas Lawrence significa leggere un testo visivo complesso dove moda e identità si intrecciano. Le silhouette Empire, i tessuti pregiati, i tagli maschili sobri e le pose regali non sono meri abiti – sono codici culturali di un’epoca in transizione. Nel contesto della tua rubrica moda, Lawrence offre un caso d’eccellenza: con la pittura, la moda diventa racconto storico, specchio delle trasformazioni sociali e culturali di un periodo di grande fermento, che ha ridefinito l’estetica europea e la percezione dell’eleganza.

In copertina: Sir Thomas Lawrence, Ritratto di Louisa Montagu, viscontessa Hinchingbrook, come Speranza, olio su tela, collezione privata. Dettaglio.